Knowledge base - Ottimizzazione della catena logistica

Knowledge base

Catena logistica


Previsioni


  • Accuratezza dell'inventario

    Il concetto di accuratezza dell'inventario fa riferimento alle discrepanze tra registri elettronici e stato reale delle scorte. In questo articolo descriviamo quanto sia diffuso il problema nella distribuzione al dettaglio e spieghiamo come calcolare questo dato con il MAE.
  • Analisi ABC

    L'analisi ABC è un metodo di classificazione dell'inventario che consiste nel suddividere gli articoli in tre categorie, da quelli di primaria importanza fino a quelli di scarsa importanza. In questo modo, è possibile riservare a ogni categoria di prodotti un trattamento mirato, al fine di ottimizzare l'intera gestione dell'inventario.
  • Ciclo di vita del prodotto

    Il ciclo di vita del prodotto indica i vari stadi (sviluppo, introduzione, crescita, maturità, declino) seguiti dalla maggioranza dei prodotti industriali messi in commercio. Dal punto di vista della gestione del magazzino, è, insieme alla stagionalità e al trend, uno dei fattori chiave nell'analisi della domanda.
  • Controllo delle scorte

    Definizione e osservazioni. Il controllo delle scorte include vari aspetti, tra cui la gestione dell'inventario (registrazione di quantità e posizione degli articoli) e l'ottimizzazione dell'inventario (costi di mantenimento a magazzino, costi di rotture di stock, etc.).
  • Costi di gestione del magazzino

    I costi di gestione del magazzino sono i costi relativi alla messa a stock e al mantenimento delle scorte per un certo periodo di tempo (costi di gestione dell'ordine, costi di mantenimento a magazzino, inclusi i costi di capitale, i costi di magazzinaggio, etc.). In questo articolo classificheremo, definiremo e valuteremo tali costi.
  • Domanda nel lead time

    La domanda nel lead time rappresenta il totale dei consumi che prevediamo registrino le scorte nel periodo che va dal momento in cui riordiniamo la merce fino al momento in cui prevediamo ci verrà consegnata la merce appena ordinata. Calcolare con precisione questo dato è fondamentale per stabilire il livello minimo di scorte necessario a raggiungere un determinato livello di servizio.
  • Fill rate

    Il fill rate è la percentuale di domanda del cliente soddisfatta dalle scorte immediatamente disponibili, senza ordini arretrati od occasioni di vendita perse. Per gli addetti ai lavori, il fill rate è importante perché rappresenta la percentuale di domanda da raggiungere con una migliore gestione di inventario.
  • Gestione multicanale degli ordini

    Le soluzioni di gestione multicanale degli ordini, note anche con l'acronimo inglese MOM (Multichannel Order Management), sono software b2b pensati per i commercianti, in particolare per chi gestisce un'attività di e-commerce. I MOM hanno un duplice scopo: da un lato, servono a raccogliere nello stesso inventario tutti gli ordini effettuati attraverso i vari canali; dall'altro, se i prezzi cambiano, permettono di aggiornare i prezzi attraverso tutti i canali.
  • Impatto finanziario dell'accuratezza

    Una previsione della domanda più accurata è sicuramente una buona cosa. Tuttavia, stimare i proventi finanziari che ne derivano è ancora un concetto piuttosto vago per molte aziende di produzione e distribuzione. In questo articolo spieghiamo in dettaglio come calcolare i benefici che derivano da previsioni accurate.
  • Indice di rotazione del magazzino

    L'indice di rotazione del magazzino, o turnover del magazzino, esprime il numero di volte in cui le scorte di magazzino si rinnovano nell'arco di un determinato periodo di tempo - di solito un anno. Questo parametro è considerato altamente indicativo dell'efficienza della catena distributiva. In questo articolo forniremo una definizione del concetto, insieme a formule e analisi.
  • Inventario permanente

    Il termine inventario permanente si riferisce a un sistema, praticamente un software, in cui le informazioni sulla quantità delle scorte e la disponibilità di SKU (stock keeping unit) sono aggiornate continuamente, sulla base delle operazioni commerciali registrate. Scopo dell'inventario permanente è quello di ottenere una stima accurata delle scorte esistenti con il minor numero possibile di giacenze.
  • Lead time

    Con il termine lead time si intende il periodo di tempo che trascorre tra il piazzamento di un ordine e il ricevimento (e, di conseguenza, la disponibilità) della merce ordinata. Ha un impatto diretto sull'inventario ed è un fattore fondamentale nelle previsioni. Il lead time richiesto dal nostro motore di previsione, però, è un concetto leggermente diverso.
  • Livello di servizio

    Il livello di servizio esprime in percentuale la probabilità attesa di non incorrere in una rottura di stock. È una sorta di compromesso tra i costi di gestione del magazzino e i costi di rottura di stock. In questo articolo, tratteremo in particolare del calo dei ritorni in caso di elevati livelli di servizio.
  • Lotto economico (modello EOQ)

    Il lotto economico, conosciuto anche come modello EOQ (dall'inglese Economic Order Quantity, quantità economica di riordino), indica la quantità da riordinare necessaria a rifornire il magazzino, minimizzando i costi totali di gestione del magazzino. Tutto sta nel trovare la giusta formula EOQ, poiché la classica formula di Wilson mal si adatta alle catene di distribuzione moderne.
  • Metodo FIFO

    Il metodo first in, first out (FIFO) è un metodo di gestione delle scorte, secondo cui i primi prodotti acquistati sono anche i primi a essere rivenduti. Può essere considerato come un modello teorico del flusso di merci reale, ma anche come una pratica di gestione del magazzino volta a garantire che le date di scadenza dei prodotti non abbiano conseguenze negative sulle scorte tenute a magazzino.
  • Modello scorta massima e scorta minima

    Il modello della scorta massima (max) e della scorta minima (min) è un meccanismo di riordino di base, usato in molti ERP e software di gestione del magazzino. Il valore “Min” rappresenta un preciso livello di scorte, una volta raggiunto il quale si rende necessario riordinare la merce; il valore “Max”, invece, rappresenta il nuovo livello di scorte che si intende raggiungere dopo il riordino.
  • Ordini arretrati

    Gli ordini arretrati rappresentano gli ordini di acquisto inviati al fornitore per quei prodotti che risultano già esauriti nella posizione che viene servita. Effettuare un ordine arretrato significa quindi vendere articoli che l'azienda non ha a disposizione.
  • Ordini per priorità

    Gli ordini per priorità pongono l'accento su una strategia multi-articolo, in cui ogni articolo compete con gli altri per l'allocazione del capitale. Nella pratica, gli ordini per priorità consentono di acquisire un controllo più capillare sulla gestione di magazzino e, con le tecnologie di previsione adeguate, di ottenere prestazioni decisamente più avanzate.
  • Punto di riordino

    Il punto di riordino (o livello di riordino, in inglese reorder point, o ROP) è un livello limite, una volta raggiunto il quale è necessario riordinare un determinato articolo. Viene di solito calcolato sommando il consumo nel lead time e la scorta di sicurezza. Si tratta, fondamentalmente, di una previsione quantilica della domanda futura.
  • Quantitativo minimo d'ordine (o MOQ)

    Un quantitativo minimo d'ordine (o MOQ, dall'inglese Minimal Order Quantity) indica la soglia specifica al di sotto della quale il fornitore sceglie di non accettare ordini. Il problema generale dei quantitativi minimi è calcolare un ordine di acquisto (quasi) ottimale, che consenta sia di rispettare il vincolo imposto dal fornitore, sia di massimizzare il ritorno economico delle unità acquistate.
  • Riapprovvigionamento

    Per riapprovvigionamento si intende l'operazione di ricostituire le scorte, al fine di evitare il rischio di una rottura di stock. Il riapprovvigionamento viene avviato di solito da un ordine passato a un distributore o a un produttore, inviato eventualmente tramite EDI.
  • Scorta di sicurezza

    In questa guida spieghieremo come ottimizzare i livelli di scorte nei settori della distribuzione e della produzione; vedremo, inoltre, come mantenerli a un livello ottimale. Illustreremo la nostra teoria con Microsoft Excel. Per gli sviluppatori software che volessero riprodurre questa teoria in un'applicazione personalizzata, abbiamo inserito anche una serie di informazioni aggiuntive.
  • Scorte fantasma

    Si definiscono scorte fantasma quei beni che risultano, dal software di gestione del magazzino, disponibili e presenti in una sezione del magazzino, ma che in realtà non esistono. In questo articolo spieghiamo le cause di questo fenomeno e le sue ripercussioni sulla disponibilità delle scorte.
  • Spedizioni via container

    Le spedizioni via container costituiscono un particolare vincolo di approvvigionamento, spesso associato ai trasporti d'oltremare. Questo vincolo dev'essere soddisfatto rispettando le previsioni della domanda create separatamente.
  • Stock keeping unit (SKU)

    Nella gestione di magazzino, la stock keeping unit (SKU), o articolo gestito a magazzino, si riferisce a un articolo specifico immagazzinato in una posizione specifica. È considerato come il livello più disaggregato dell'inventario. In questo articolo, forniremo una definizione dei concetti di SKU e scorte disponibili, supportata da alcune osservazioni pratiche.
  • Accuratezza delle previsioni

    L'accuratezza, se calcolata, fornisce una stima quantitativa della qualità attesa di una previsione. Questo articolo definisce i vari criteri utilizzati per stabilire l'accuratezza di una previsione e mette in guardia contro alcuni luoghi comuni diffusi in materia.
  • Backtesting

    Con il termine backtesting si indica la procedura con cui viene testata la precisione di un metodo di previsione, usando dati storici esistenti. In questo articolo spiegheremo dettagliatamente come fare e quali errori evitare.
  • Continuous Ranked Probability Score (CRPS)

    Le previsioni probabilistiche assegnano una probabilità a ogni possibile scenario futuro. Non tutte le previsioni probabilistiche, però, sono precise allo stesso modo: per questo è necessario individuare un'unità di misura che ne valuti l'accuratezza. Questa unità di misura è il Continuous Ranked Probability Score (CRPS).
  • Funzione di perdita pinball

    In questo articolo vedremo cos'è una funzione di perdita pinball. Si tratta di una funzione utile a stabilire l'accuratezza delle previsioni con metodo quantilico, che non possono essere valutate con gli stessi parametri utilizzati per le previsioni tradizionali.
  • Metodi di previsione

    In questa guida analizziamo alcuni metodi elementari di previsione, usati per anticipare le richieste dei clienti e applicabili direttamente ai fogli di calcolo Excel. Per gli sviluppatori software che volessero riprodurre la teoria in un'applicazione personalizzata, abbiamo messo a disposizione informazioni aggiuntive.
  • Offuscamento

    I dati storici, e in particolare le serie temporali, a volte sono molto sensibili. Per proteggerli possiamo usare dei metodi di offuscamento: in questo articolo impareremo ad applicare alcuni semplici metodi di offuscamento alle serie temporali.
  • Overfitting

    A questo link troverai un articolo del nostro blog e un video dedicati all'overfitting, un problema che ha serie ripercussioni sulle previsioni e che continua a spiazzare i matematici fin dall'Ottocento. L'overfitting, in sostanza, è un errore che si verifica nell'elaborazione di un modello statistico, che risulta troppo aderente a un insieme limitato di dati.
  • Previsione probabilistica

    Una previsione probabilistica è una stima delle probabilità che si verifichi ognuno dei possibili risultati futuri di una variabile casuale. A differenza delle previsioni a un solo valore, come la previsione mediana delle serie temporali o le previsioni quantiliche, la previsione probabilistica è una funzione di densità di probabilità.
  • Regressione quantilica

    I quantili si rivelano particolarmente utili nell'ottimizzazione dell'inventario, poiché costituiscono un metodo diretto per calcolare il punto di riordino. La regressione quantilica introduce di proposito un bias, o errore sistematico, nei risultati. Invece che stimare la media delle variabili, la regressione quantilica si basa su una stima della mediana e altri quantili (o percentili).
  • Serie temporali

    Una serie temporale è un elenco di date, a ognuna delle quali viene associato un valore: è, in sostanza, un modo strutturato di rappresentare dei dati. Nel settore della distribuzione al dettaglio o della produzione, le serie temporali sono importanti perché sono la rappresentazione più classica del flusso di merci vendute o prodotte.
  • Stagionalità

    La stagionalità è uno degli schemi più utilizzati in statistica per affinare la previsione della domanda. Il termine fa riferimento al fatto che le vendite (e le serie temporali corrispondenti) sono soggette a una variazione ciclica prevedibile che dipende dal periodo dell'anno.

Antipattern


  • Antipattern della catena logistica

    Gli antipattern non sono semplici pratiche negative. Sono, invece, soluzioni utilizzate di frequente e considerate come buone pratiche, che però hanno effetti collaterali dannosi e non portano ai benefici sperati.
  • L'avvocato del diavolo

    I manager dell'azienda incontrano un venditore di soluzioni per imprese, che seduce subito tutti con la sua proposta. Il venditore offre infatti un sistema semplice da mettere in atto: tutti gli aspetti gestionali più complessi saranno delegati al venditore stesso, che li coordinerà attraverso metodi e tecnologie innovativi di sua creazione.
  • L'orrore non euclideo

    Ogni volta che si presenta una nuova sfida di business, i sistemi informatici aziendali devono essere regolati (seppure a un livello minimo), se si vogliono ottenere i risultati attesi. Ai cambiamenti sostanziali, dunque, si preferiscono piccole modifiche incrementali. Così, tutti finiscono per perdere di vista cosa succede all'interno dei sistemi aziendali.
  • Il livello di servizio del 100%

    Ottenere un livello di servizio del 100%, o, in altre parole, rotture di stock o ritardi pari allo 0%, è una chimera che purtroppo molte aziende si ostinano ancora a inseguire.
  • L'iniziazione dello Jedi

    I manager di alto livello non hanno il tempo di occuparsi personalmente di progetti operativi, né di valutare pro e contro delle migliaia di nuove tecnologie disponibili che potrebbero migliorare ogni aspetto della catena logistica.

Pricing


  • Bundle pricing (o prezzo a pacchetto)

    Grazie al bundle pricing (o prezzo a pacchetto), il venditore stabilizza la disponibilità dei clienti a pagare e, allo stesso tempo, aumenta il proprio profitto vendendo un intero pacchetto di prodotti, invece che singoli articoli. I pacchetti sono utili anche a rispondere a un'intera gamma di esigenze del cliente.
  • Competitive pricing

    Il competitive pricing consiste nel fissare i propri prezzi sullo stesso livello dei prezzi dei competitor. Il metodo parte dal presupposto che i competitor abbiano già avuto modo di testare la propria strategia di pricing: in ogni mercato, gli stessi prodotti (o comunque prodotti molto simili fra loro) vengono venduti da diverse aziende, per cui, almeno stando ai criteri dell'economia classica, il prezzo di questi prodotti dovrebbe aver già raggiunto un equilibrio, quantomeno a livello locale.
  • Cost-plus pricing

    Il cost-plus pricing (pricing a costo maggiorato) consiste nel fissare i prezzi sulla base dei costi di produzione, più il livello di maggiorazione desiderato. Questo metodo, facile da applicare anche a grandi quantità di prodotti, assicura un margine certo all'azienda ed è oggi molto diffuso nel settore retail, in cui è applicato da numerose attività almeno a una parte dei prodotti in catalogo.
  • Curare stile e aspetto dei prezzi nel retail

    L'aspetto visivo dei prezzi è essenziale nel retail: un prezzo visivamente accattivante può influire significativamente sulla domanda e, quindi, sui profitti. Per massimizzare i profitti, il prezzo dovrebbe essere scritto in piccolo e in basso a sinistra nell'etichetta per il retail tradizionale (offline).
  • Elasticità della domanda

    Nella microeconomia moderna, l'elasticità dei prezzi misura la correlazione tra variazione della domanda e variazione dei prezzi. Se il mercato è elastico, un minimo cambiamento nei prezzi si traduce in un profondo cambiamento dei volumi di vendita. Se il mercato è inelastico, un profondo cambiamento nei prezzi si traduce in una variazione minima dei volumi di vendita.
  • Odd-even pricing

    Per odd-even pricing s'intende un metodo di pricing che mira a massimizzare i profitti attraverso microaggiustamenti nella struttura dei prezzi. Questa strategia si basa sulla teoria secondo la quale i consumatori, in sede d'acquisto, sarebbero poco propensi a eseguire calcoli e si concentrerebbero quindi solo sulle prime cifre del prezzo.
  • Penetrazione del mercato

    La penetrazione del mercato rappresenta una strategia di pricing molto aggressiva, che consiste nel fissare i prezzi a un livello molto basso (a volte addirittura con margine negativo) per aumentare la domanda del cliente. Una volta aumentata la domanda, il prezzo viene rialzato, con l'obiettivo di ottenere lo stesso livello di domanda da parte dei clienti ottenuto con il prezzo precedente.
  • Pricing a effetto esca

    Il pricing a effetto esca è un metodo che mira a “forzare” la scelta del cliente. Prima di un acquisto, il cliente si ritrova spesso a dover scegliere tra diversi prodotti con diversi prezzi e diverse caratteristiche.
  • Scrematura (o price skimming)

    La scrematura (o price skimming) può essere vista come un metodo di pricing discriminatorio: al lancio di un nuovo prodotto, l'azienda applica un prezzo molto elevato per massimizzare i profitti vendendo l'articolo agli “early adopters”. Il prezzo viene poi gradualmente abbassato per massimizzare i profitti vendendo l'articolo ad altre tipologie di cliente.
  • Software di repricing (repricer)

    Nel commercio, un software di repricing, o repricer, è una soluzione che ricalcola automaticamente il prezzo di ogni articolo venduto a seconda delle condizioni di mercato. Di solito, i repricer si basano principalmente su strumenti di intelligenza competitiva, che mostrano i prezzi delle aziende concorrenti.
  • Stabilire le tariffe degli accordi di manutenzione a lungo termine

    Quando un'azienda acquista attrezzature industriali costose, il rischio finanziario legato alla manutenzione può essere totalmente o parzialmente trasferito al venditore attraverso un accordo di manutenzione a lungo termine. Per garantire che il contratto sia favorevole anche al venditore, è necessario stimare con precisione i costi di manutenzione.
  • Strategie di pricing a lungo termine

    I prezzi sono una sorta di compromesso tra strategie a breve termine e strategie a lungo termine, tra redditività, quote di mercato e cash flow. Ogni azienda fissa quindi i propri prezzi per raggiungere determinati obiettivi in termini di redditività, cash flow o crescita.